In questo sesto episodio del podcast dell’ITI Lucarelli, i conduttori Gabriele ed Eleonora ospitano Selene e Matteo, due studenti che fanno parte del gruppo di lettura “Libro Aperto”.
Il Festival “Libro Aperto”
Il gruppo di lettura è nato grazie all’iniziativa della professoressa Tedino per partecipare al Festival Libro Aperto, un evento dedicato a bambini e ragazzi dai 7 ai 19 anni che si terrà il 13 e 14 aprile a Baronissi (SA). I ragazzi fanno parte della categoria “Young Adult” e hanno il compito di leggere una terna di libri, recensirli, creare contenuti video per promuoverli e infine votare il vincitore durante il festival.
I tre titoli assegnati alla loro categoria sono:
- Addio a domani di Sabrina Efionayi.
- Gli sbagliati del Dubai di Daniela Palumbo.
- Senza una buona ragione di Benedetta Bonfiglioli.
Nonostante le trame diverse, i libri sono accomunati dal protagonismo di adolescenti che affrontano temi delicati come l’integrazione, il lutto, l’amicizia e i conflitti generazionali.
Sfatare gli stereotipi
Uno dei temi centrali del podcast è lo smantellamento dello stereotipo secondo cui negli istituti tecnici non si legge.
Matteo spiega che il disinteresse per la lettura spesso deriva dal non essere stati indirizzati verso i libri giusti per la propria età e i propri interessi. Selene sottolinea l’importanza di leggere per “vivere più vite”, citando una famosa riflessione sulla lettura come arricchimento personale. Si discute anche della crescente (seppur lenta) presenza femminile all’interno dell’istituto, rompendo un altro preconcetto legato alle scuole tecniche.
Consigli di lettura e gusti personali
I partecipanti condividono i libri che hanno segnato il loro percorso:
- Selene: Il libro che l’ha avvicinata alla lettura è Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia.
- Matteo: Ha iniziato a leggere seriamente grazie a questo progetto e preferisce il genere horror psicologico.
- Gabriele: Sorprende gli ospiti citando classici come le Consolazioni di Seneca e Delitto e castigo di Dostoevskij.
- Eleonora: Consiglia vivamente Febbre di Jonathan Bazzi, un libro che porta nel cuore da anni per la sua forza narrativa.
